Porta in legno massello modello Veronica

Abbiamo letto nel nostro precedente articolo cosa si intende per legno massello, che in poche parole è quel legno segato di solito usato per strutture portanti, ricavato dal tronco di un albero tagliato parallelo al suo asse, piallato ma senza alcuna parte incollata o giunti a pettine.

Il legno massello, poi, viene selezionato in base alle essenze, ovvero a seconda del tipo di alberi da cui proviene. In Europa si usano molto le conifere – abete, pino, larice, douglasia – e per scopi particolari vengono scelte le essenze di quercia, frassino, castagno e robinia.
Per quanto riguarda l’Italia, sempre modello di eleganza e stile anche – e sopratutto – per le porte interne in legno, le essenze preferite sono quelle di toulipier (declinato nei colori del noce), di noce nazionale e tanganica, castagno, rovere, frassino, mogano.

Importante è il tasso di umidità del legno che si vuole utilizzare, tasso che non dovrebbe essere superiore al 20%: il ranking migliore è quello che si attesta tra il 9% e il 12%. Questo consente al legno della porta di garantire le sue caratteristiche igroriduttive e di traspirazione, lasciandolo al sicuro da inopportune deformazioni.

Una cosa di cui accertarsi, acquistando porte per interni, è l’assenza di fessurazioni. A volte, durante il processo di essiccazione, si generano fessure che si propagano a raggiera attorno al midollo del tronco. Visto che di solito questi fenomeni vengono accuratamente evitati (e di certo i legni che le presentano non sono tra i più acquistati), uno sguardo attento al legno delle porte che stiamo acquistando ci farà evitare sorprese poco piacevoli.

Per proteggere le nostre porte interne in legno massello, invece, non c’è bisogno di particolare cura. Bisogna solo provvedere a comprare il tipo di legno che più si addice all’ambiente in cui dovrà essere istallato: il legno è materiale vivo, e più è adatto al clima in cui dovrà vivere, più a lungo e meglio resisterà.