Le case in legno - I vantaggi dell'isolamento termico

Nonostante non faccia ancora parte della cultura nazional-popolare, la scelta di una casa in legno sta pian piano prendendo campo, a cominciare dalle regioni italiani a più stretto contatto con il centro Europa. Perché conviene, e sono belle.

Iniziamo ad analizzare i vantaggi delle case in legno, quindi davvero “bio” proprio dal fatto che questo tipo di costruzione garantisce innanzi tutto la salute di chi ci vive all’interno. Il legno, tra le sue innumerevoli qualità, ha quella di regolare naturalmente il tasso di umidità, assorbendolo se in eccesso per poi restituirlo all’ambiente se l’aria si fa troppo secca. Senza dimenticare che proprio il legno è il materiale prescelto quando si vuole garantire l’irradiazione del calore in modo uniforme e, soprattutto, il migliore isolamento termico: una casa in legno, insomma, si auto-climatizza, se ci concedete l’espressione.

Tutto ciò equivale, come risulta chiaro, ad un corposo risparmio energetico – alcuni parlano addirittura di un abbattimento dei costi pari al 100% in 5/6 anni – che, unito all’isolamento termico previsto in tutte le bio-costruzioni, nel tempo comporterà una forte riduzione dei costi per la climatizzazione. Sì, “nel tempo”. Perché una casa in legno, se ben progettata e ben realizzata, finisce per “mettere radici” nel luogo in cui viene costruita, in un continuo dialogo con il clima: magari il colore scelto per gli esterni potrà alterarsi con gli anni (esattamente come accade con le strutture in cemento), ma la solidità del materiale selezionato per la costruzione resterà forte e solido.

Il legno, lo ricordiamo, è un materiale vivo, e se ben selezionato non è soggetto – al contrario del cemento – a crepe, cedimenti, distacchi. Se poi si ha cura di selezionare il legno più corretto per il clima che contraddistingue il luogo di edificazione… bè, a parte qualche piccola manutenzione di normale amministrazione (come le tinte esterne cui si accennava prima), la vostra casa sarà per sempre.